26/09/2025

Il monitoraggio ambientale negli ospedali

Negli ospedali il monitoraggio ambientale non è più un lusso, ma una necessità normativa e operativa. Protegge la salute dei pazienti, del personale sanitario e dei visitatori.

Un EMS in ospedale: uno standard che si afferma in Belgio e in Francia

Negli ospedali il monitoraggio ambientale non è più un lusso, ma una necessità normativa e operativa.
Protegge la salute dei pazienti, del personale sanitario e dei visitatori.
Se sorvegliamo con attenzione i locali in cui si fabbricano i medicinali, come potremmo non fare altrettanto nei locali in cui le persone vengono operate?

Le condizioni ambientali influenzano direttamente:

  • la qualità delle preparazioni farmaceutiche allestite in loco,
  • la diffusione delle infezioni (comprese quelle correlate all’assistenza),
  • e la guarigione e la sicurezza dei pazienti più vulnerabili.

In breve: alcune aree ospedaliere sono talmente critiche da richiedere un monitoraggio continuo e documentato per mantenere i più elevati standard di sicurezza.

Focus sul conteggio particellare

Contare le particelle è essenziale

In ambito ospedaliero, le particelle aerodisperse sono veri e propri “taxi” per batteri e allergeni.
Il conteggio particellare permette di controllare la qualità dell’aria, individuare rapidamente le fonti di contaminazione e intervenire prima che si verifichi un problema.

Con un EMS (Environmental Monitoring System) è possibile integrare qualsiasi tipo di contatore di particelle per misurare in tempo reale la concentrazione particellare e attivare automaticamente avvisi e azioni correttive immediate.

Belgio e Francia: il divario si riduce

I requisiti normativi sulla qualità dell’aria variano da un paese all’altro.
In Belgio il monitoraggio continuo delle sale operatorie è disciplinato dal Servizio pubblico federale (SPF) Sanità. Il Regio Decreto del 15 dicembre 2020, per esempio, impone il monitoraggio in tempo reale dei parametri critici (pressione, temperatura, umidità, particelle) nei locali ISO 5, con registrazione automatica e piena tracciabilità.

In Francia la normativa (in particolare la NF S90-351:2013 e le circolari del Ministero della Salute) impone anch’essa un controllo rigoroso della qualità dell’aria: pressione, ricambi d’aria, microbiologia.
Tuttavia il conteggio particellare in continuo non è ancora diffuso. La maggior parte delle strutture effettua misurazioni periodiche e documentate, mentre il monitoraggio permanente viene introdotto soprattutto nei blocchi operatori di nuova realizzazione o in progetti pilota.

Dove il conteggio particellare fa davvero la differenza

In ospedale sono diversi i reparti che richiedono un controllo preciso della qualità dell’aria. In base agli standard locali (NF S90-351, ISO 14644, GMP), l’obiettivo resta lo stesso: proteggere il paziente, il personale e il prodotto o la procedura.

 

Il monitoraggio continuo per reparto ospedaliero

Tabella — Il monitoraggio continuo per reparto ospedaliero
Reparto ospedaliero Parametri monitorati in continuo Finalità Metodi / Dispositivi
Farmacia ospedaliera (preparazioni sterili) Temperatura, UR, pressione differenziale, particelle, biocontaminazione Conformità GMP, sicurezza del prodotto e del paziente Sonde T°/UR, sensori di pressione, contatori di particelle (28 L/min), camere di compensazione monitorate, integrazione EMS/BMS
Blocco operatorio / sala ibrida T°, UR, pressione, particelle (ISO 5 nel punto d’uso), ricambi d’aria Prevenire le infezioni del sito chirurgico, rispettare la ISO 14644 Sonde ambientali, contatori di particelle, supervisione HVAC, allarmi EMS
Cardiologia / radiologia interventistica, endoscopia T°, pressione, particelle nel punto d’uso, ricambi d’aria Procedure sterili in ambienti ad alto rischio Sonde fisse + punti mobili, analisi delle tendenze EMS, allarmi di soglia
Terapia intensiva / rianimazione / centro ustioni T°, UR, pressione, ricambi d’aria, particelle Proteggere i pazienti immunodepressi, controllare la contaminazione Sonde in rete, data logger, supervisione HVAC collegata all’EMS
Neonatologia (TIN) T°, UR, pressione, particelle; CO₂ (se incubatrici), rumore (se monitorato) Fragilità dei neonati prematuri Sonde T°/UR/CO₂, monitoraggio delle incubatrici, allarmi EMS
Procreazione medicalmente assistita / FIVET (embriologia/andrologia) Particelle, T°, UR, CO₂, COV, pressione Sensibilità di gameti ed embrioni agli inquinanti, riuscita dei cicli Contatori di particelle, sonde CO₂/COV, T°/UR, pressione; postazioni ISO 5; EMS + tracciabilità
Radiofarmacia / ATMP (terapie avanzate) Particelle, T°, UR, pressione, biocontaminazione Integrità del prodotto, sicurezza dell’operatore Isolatori/LAF monitorati, sonde integrate, EMS qualificato
Sterilizzazione centrale (CSSD) T°, UR nelle zone pulita/sporca, pressione differenziale; parametri di ciclo Sterilizzazione efficace, evitare la ricontaminazione Sonde di zona, registratori delle autoclavi, audit trail EMS
Ricondizionamento degli endoscopi (AER) T°, pressione, qualità dell’aria nelle zone pulita/sporca Controllare il rischio di ricontaminazione Sonde, separazione in pressione, allarmi di deviazione
Laboratori (biologia medica, colture cellulari) T°, UR, pressione, qualità dell’aria, incubatori Affidabilità delle analisi, stabilità delle colture Sonde in rete, termostati connessi, allarmi EMS
Banca del sangue T° (2-6 °C), agitazione delle sacche, allarmi porta Preservare l’integrità degli emocomponenti Frigoriferi certificati, registratori, doppio allarme 24/7
Criobanche (azoto liquido / -80 °C) T°, livello di LN₂, pressione locale, allarmi Conservazione a lungo termine dei campioni Sonde T°, sensori di livello, ridondanza degli allarmi, EMS
Camere di isolamento (rischio infettivo per via aerea) Pressione negativa/positiva, ricambi d’aria, T°/UR Contenimento o protezione, secondo necessità Sensori di pressione, sensori di portata d’aria, supervisione HVAC + EMS
Celle frigorifere / frigoriferi T° (2-8 °C / -20 °C / -80 °C), aperture delle porte Vaccini, emoderivati, medicinali termosensibili Data logger, sonde T°, allarmi tecnici, BMS/EMS
Magazzino sterile / stoccaggio dei dispositivi T°, UR, pressione Mantenere la sterilità fino all’utilizzo Sonde T°/UR/pressione, allarmi di soglia, analisi delle tendenze

Buone pratiche: definite soglie specifiche per zona, attivate allarmi graduati (pre-allarme/allarme), registrate ogni deviazione (audit trail) e sfruttate l’analisi delle tendenze per pianificare le CAPA in modo proattivo.

Taratura delle sonde e controllo della portata: partiamo dal “perché”

Perché è importante

In ospedale l’aria è in movimento costante: spostamenti del personale, aperture delle porte, cicli di ventilazione, procedure mediche…
I livelli particellari possono cambiare molto rapidamente.
Se le misurazioni non sono accurate (taratura scadente) o non sono rappresentative (portata insufficiente), si rischia di sottostimare eventi critici.

I limiti delle pratiche più diffuse

  • Portate troppo basse comportano una minore sensibilità, un campionamento non rappresentativo, picchi transitori non rilevati e talvolta risultati sottostimati.
  • Una taratura insufficiente genera errori sistematici, derive lente, dati distorti e, in ultima analisi, decisioni fragili.
  • Un controllo instabile della portata degrada le prestazioni della sonda, disperde le misure e complica l’interpretazione e la gestione degli allarmi.

Che cosa garantisce una taratura corretta

Una taratura periodica e tracciabile:

  • assicura l’accuratezza (assenza di bias) e la ripetibilità delle misure,
  • rende affidabili le soglie di allarme e le tendenze,
  • rende i dati verificabili e utilizzabili per qualifiche, deviazioni e CAPA.

Contatori di particelle: perché puntare a una portata elevata (28 L/min, 1 ft³/min)

Nelle aree critiche, in particolare in ISO 5 (per esempio i blocchi operatori), una portata di 28 L/min offre vantaggi importanti:

  1. Una misura più rappresentativa e coerente
    Campionare un volume d’aria maggiore riduce l’effetto delle fluttuazioni momentanee e restituisce un quadro più fedele delle tendenze reali.
  2. Un rilevamento più affidabile degli eventi transitori
    Aspirando più aria per unità di tempo aumenta la probabilità di intercettare picchi brevi ma significativi, con una valutazione più completa della qualità dell’aria e dei potenziali rischi sanitari.
  3. Un monitoraggio più esaustivo delle aree critiche
    Una portata elevata riduce le “zone cieche” attorno al punto d’uso (campo operatorio, postazione critica) e rafforza la copertura del monitoraggio continuo.
  4. L’allineamento alle buone pratiche
    Una portata di 28 L/min sostiene la qualifica e il monitoraggio continuo delle aree ISO 5, in linea con le migliori pratiche di monitoraggio ambientale e con i requisiti di igiene ospedaliera.

Una portata elevata consente soglie di allarme più pertinenti, avvisi più affidabili e un’analisi delle tendenze solida, per decisioni rapide e ben fondate, orientate al paziente e al personale.

Focus 2025: il PIC/S e le farmacie ospedaliere

Dal 1° gennaio 2026 i nuovi requisiti del Pharmaceutical Inspection Co-operation Scheme (PIC/S) diventeranno obbligatori per le farmacie ospedaliere europee.
L’obiettivo è garantire che ogni medicinale allestito internamente risponda ai più elevati standard delle Norme di Buona Fabbricazione (GMP).

Gli standard PIC/S impongono un monitoraggio approfondito delle infrastrutture ospedaliere e dell’ambiente di produzione. Ciò significa controlli completi sulle clean room e sui prodotti, procedure di vestizione più rigorose e personale aggiuntivo.

Le conseguenze:

  • Controlli ambientali rafforzati.
  • Processi più documentati e tracciabili.
  • Investimenti umani e finanziari da pianificare.

Ma il beneficio è chiaro: maggiore qualità e maggiore sicurezza del paziente.

L’EMS in ospedale: un investimento che rende

Scegliere una soluzione di monitoraggio come Mirrhia significa:

  • Individuare all’istante le aree a rischio,
  • Intervenire prima che si verifichi un incidente,
  • Garantire condizioni ideali per pazienti e personale.

In una parola: proteggere e ottimizzare.
Dai blocchi operatori alle farmacie ospedaliere, Mirrhia offre una piattaforma di monitoraggio e di tracciabilità pensata per gli ambienti critici e pienamente allineata ai requisiti PIC/S.

Un’ultima parola

Investire in un EMS non è facoltativo:
significa garantire la qualità delle cure, mettere in sicurezza le attività e anticipare la normativa.

Mirrhia vi aiuta a trasformare questo obbligo in un vantaggio strategico, oggi e negli anni a venire.

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